“Il diavolo, probabilmente” di Robert Bresson: diario di un angelo caduto

“Dio esiste o no? Una volta per tutte!”
“Una volta per tutte, no!”
“E chi si prende gioco degli uomini, Ivan?”
“Il diavolo, probabilmente”

Fëdor M. Dostoevskij, I fratelli Karamazov

Risultati immagini per il diavolo probabilmente bressonIl diavolo probabilmente, penultimo lungometraggio di Robert Bresson, prima del definitivo L’argent (1983), è un’opera che contiene un gran numero di elementi che rimandano alla sua filmografia precedente. Questo è evidente fin dall’incipit, con il bateau mouche che attraversa la Senna, presente in maniera analoga in Quattro notti di un sognatore. Inoltre, come nel dittico formato da Mouchette e Così bella così dolce, viene raccontata la storia di un personaggio che, come mostrano le sequenze iniziali, è destinato a una scelta estrema. Ancora: Charles, il lucidissimo protagonista, si ricollega ad altri due ribelli bressoniani, il ladro Michel di Pickpocket, e il partigiano Fontaine de Un condannato a morte è fuggito, con i quali condivide il bisogno di sfuggire da una situazione di costrizione, emotiva o fisica, la condanna che scaturisce dall’essere portatore di un’idea, esistenziale o politica, che si rivela in contrasto rispetto al pensiero dominante.

Se dunque Il diavolo probabilmente è un film perfettamente in linea con il “testo” bressoniano, innestandosi perfettamente nel solco scavato dalla filmografia precedente dove il maestro francese si interrogava sulla forza e la potenza del Male in un mondo dal quale sembra sparita qualsiasi presenza della grazia divina, è tuttavia evidente che, per certi versi, in quest’opera si assiste anche ad uno scarto nel modo in cui Bresson porta avanti la propria riflessione filosofica.

Immagine correlataInfatti, mentre in buona parte dei film precedenti il Male era una questione metafisica, qualcosa che abbracciava il cosmo indipendentemente dal luogo in cui si muovevano i protagonisti e dal tempo in cui essi vivono, ne Il diavolo probabilmente esso sembra invece agganciarsi all’attualità. Così, mentre la mite compiva il suo gesto senza che né lo spettatore né il marito riuscivano a comprenderne le motivazioni reali e profonde, in questo caso la polluzione nucleare, la corsa agli armamenti, l’inquinamento, la droga e altri fattori “oggettivi” sembrano concorrere a influenzare, sebbene in minima parte, la determinazione di Charles.

Risultati immagini per il diavolo probabilmente bressonSi avverte dunque un salto brusco rispetto alle opere precedenti di Bresson: è come se il regista, diversamente che in passato, sentisse quasi il bisogno di giustificare il suo pessimismo ancorandolo ad una dimensione più immanente e meno astratta. Per questa ragione, anche i dialoghi diventano più densi e particolareggiati: il nichilismo di Charles e il suo orrore per l’esistenza vengono esplicitati attraverso fitte conversazioni con l’amico Michel, con il commissario, soprattutto con lo psicanalista, tutti personaggi che sentono il bisogno di provare a convincerlo, a dirottare il suo pensiero, a domarne l’inquietudine.

Risultati immagini per il diavolo probabilmente bressonCome dimostra anche la citazione riportata in esergo, il fantasma di Dostoevskij aleggia in maniera massiccia su tutto il film: Charles è l’uomo del “sottosuolo” che s’interroga sulla necessità o meno del dover vivere, è il nichilista, posseduto da un demone interiore, che ritiene velleitaria ogni speranza di cambiamento, e non esita a criticare aspramente i suoi coetanei che credono nella rivoluzione. Egli si presenta come colui che si sente superiore ai suoi simili, al cui febbrile attivismo contrappone, come forma estrema di protesta e di rivolta, il rifiuto radicale di qualsiasi azione. Ne Il diavolo probabilmente, Bresson giunge dunque a verbalizzare, in maniera forse persino insistita, ciò che in precedenza rientrava nelle categorie dell’indicibile, gettando una luce sinistra sui moventi più oscuri dell’agire umano e arrivando così ad affermare la definitiva morte di Dio: il sognatore si è ormai trasformato in un angelo caduto.

 

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