Orizzonti di cinema, un manifesto

La pelle umana delle cose, il derma della realtà, ecco con che cosa gioca anzitutto il cinema
Antonin Artaud

Perdonatemi se esordisco dandomi all’eccesso, dicendovi che gli articoli che leggerete avranno due punti di partenza: l’amore e il bisogno di comunicarlo. Cercherò infatti di parlare della “settima arte” senza pormi su nessun piedistallo – del resto sarebbe risibile – evitando di fare la mera “critica” dei film che saranno di volta in volta oggetto di discussione e sforzandomi, invece, di trasmettere i motivi che mi hanno spinto a scegliere una determinata pellicola, attraverso ragioni che faranno spesso riferimento alle corde emotive da essa stessa toccate, ai sentimenti intimi più che è stata capace di risvegliare.

Non mancheranno, certo, analisi e riflessioni di carattere estetico, ma esse vorranno essere solo una sorta di guida ed accompagnamento per offrire qualche indispensabile elemento conoscitivo che consenta di situare storicamente il film oggetto di attenzioni.

La speranza e l’obiettivo principale che questo spazio si pone saranno quindi la necessità di suscitare nei lettori la curiosità verso le opere trattate e, conseguentemente, il desiderio di vederle (o rivederle) e di lasciarsi stupire e intrigare dal mezzo che, secondo una celebre ed entusiastica definizione di un grande visionario come Federico Fellini, è “il modo più diretto per entrare in competizione con Dio”.

La parola d’ordine sarà “passione”, intesa nel suo senso filosofico più antico, cioè come un sentimento (o, per meglio dire, uno stato d’animo) determinato da qualcosa che proviene dall’esterno e agisce su di noi coinvolgendo sia la nostra parte fisica che il nostro intelletto. Perché, come ebbe a dire una volta Frank Capra, “Il cinema è una malattia, quando entra nel sangue prende il sopravvento”. Cinema, quindi, come arte ipnotica, magnifica ossessione, follia e delirio, ma anche come disciplina che ha avuto, e forse non smette di avere, la velleità di rifare il mondo, con noi a credere che possa riuscirvi.

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